eXor Holding

Come nasce la storia di un Gruppo da sempre riconosciuto come trend setter del mercato – Le intuizioni del manager e imprenditore: Paolo Balossi

La storia di eXor parte dall’Italia, con Intimoda che nasce a Milano nel 1972 per scelta di Antonio Balossi come distributore di corsetteria ortopedica ed intimo funzionale, rivolgendosi per lo più a sanitarie ed ortopedie specializzate.
La forte collaborazione creatasi con i clienti, e lo spiccato spirito imprenditoriale ci portano ad integrare quella che era l’attività cardine con nuovi progetti.

È così che dalla fine degli anni ’70 Intimoda si trasforma in Intimax, che si occupa di elasto compressione, poi dalla fine degli anni ’80, attingendo dalle competenze sviluppate nell’ambito di alcune collaborazioni con altre aziende del settore, propone sul mercato un programma di calzature per la salute, la tutela ed anche il decorso post intervento dei piedi più sensibili e dalle patologie più varie. Il sistema di prodotti è in continua evoluzione ed ampliamento, con il consenso della classe medica che lo consiglia e dei tecnici ortopedici che lo adottano.

Gli anni della crescita

La crescita della gamma di prodotti offerti, con l’obiettivo di fornire un programma completo incentrato sulla cura dell’arto inferiore, prosegue con i plantari semilavorati multizona e le attrezzature da officina e relativi materiali innovativi ricercati in tutto il mondo. Questi prodotti stravolgono, con le loro soluzioni, il mercato a quel tempo in essere. Già queste intuizioni sono opera di Paolo Balossi, figlio di Antonio che al momento studiava al Politecnico di Milano, lavorava in azienda e la sera seguiva una SDA in Università Bocconi.

Gli ultimi anni hanno aperto ad Intimax il mercato in esportazione e l’acquisizione e lo sviluppo di marchi propri nati dalla collaborazione con istituti di ricerca rinomati a livello internazionale e aziende leader nella ricerca e sperimentazione: è la volta di Bioforce, maglieria in polipropilene ad emissione di raggi infrarossi e di Canguro Teraphic, calzature da bambino gradevoli, alla moda ma tecnicamente corrette.
Il gruppo Birkenstock, leader mondiale delle calzature wellness senza bisogno di presentazioni, affida, dopo una trattativa condotta da Paolo Balossi,  ad Intimax i marchi Alpro e Footprints per il mercato italiano: consolidiamo ed innalziamo così il tenore di un gruppo di lavoro tra i più grandi d’Italia ed in continua crescita.

Know-how e qualità che premiano

Paolo Balossi non si stanca mai di inserire nuovi prodotti e sfruttando un know how pressoché infinito, crea, successivamente all’entrata in vigore del rapporto di distribuzione con il Gruppo Canadese SEA, la divisione Lingerie Diffusion, a cui dedica una rete vendita e un sito internet distaccati dal mercato Wellness nei quali esprime tutto il potenziale di un prodotto innovativo e il valore della produzione Made in Canada sulla corsetteria e sullo Shape Ware; siamo pertanto ancora una volta innovativi e competitivi.

La volontà esplicita di differenziarsi dal mercato esistente e la ricerca di prodotti di assoluta qualità, assieme alla completa disponibilità verso il cliente sono il vantaggio sulla concorrenza e fanno del gruppo un punto di riferimento per il mercato nazionale.

Paolo Balossi non si ferma di ricercare e sviluppare, capendo attraverso gli innumerevoli viaggi di lavoro che il confine della propria attività non può essere l’Italia, ormai satura e non performante.

Nuove collaborazioni in tutto il mondo

La scelta è quindi, dai primi anni 2000, di creare più linee di prodotti a marchio privato.

Nasce così VarioPed, linea di calzature post operatorie a norma CE vendute in tutto il mondo,  nascono le calzature da bimbo della linea Prima, dispositivo medico di classe I, secondo la normativa 93/42, utili alla predisposizione plantare e al rivestimento tutore.

Sempre per mano dell’imprenditore di riferimento, il gruppo distributivo sperimenta  per prima la capacità delle calzature running di contenere un plantare su misura.

Etonic dagli usa, Lotto in Italia, Karhu dalla Svezia e Zoot dagli USA differenziano le loro calzature e suole in base alla tipologia di appoggio e alla morfologia del piede del paziente/atleta.

Ausili in fibra di carbonio e materie prime innovative per le lavorazioni in officina ortopedica sono le ultime distribuzioni di Intimax, che affronta gli ultimi 2 anni della sua attività quale Società indipendente con una forte espansione.

Nasce il gruppo d’impresa Bi international SpA

A quel punto Paolo Balossi si costituisce come Gruppo d’Impresa, grazie alla fondazione della holding Bi international SpA, società interamente della famiglia.

Con il know how di oltre 35 anni di lavoro prendono vita:

  • Intimax Tunisie Sarl

  • Bi Levant LTD.

  • e l’ultima, ambiziosa eXor SA.

Balossi che ancora stravolge l’idea comune del settore presentandosi con un NAV di oltre 6 milioni di euro e, nell’anno in cui gli Orthopedic Awards premiano la sua Intimax come “Miglior Progetto in Italia” grazie ad un catalogo/manuale sviluppato con i maggiori docenti universitari associati a FIOTO (Federazione Italiana Operatori Tecnica Ortopedica), ossia la maggiore e riconosciuta associazione di categoria del comparto, in collaborazione con gli atenei nazionali, ed inizia anche l’apertura o la partecipazione in partenariato di società estere distributrici dei propri marchi e prodotti.

Lo spirito di Bi Group

La convinzione di Paolo Balossi è che il mercato dei mandati distributivi sia finito per effetto della globalizzazione e contrazione dei mercati, che porta al cannibalismo nel rapporto mandante-distributore.

BiGroup è quindi una vera holding a tutti gli effetti che partecipa nel capitale o concede partenariato alle sue società, investe in asset immobiliari e, per la prima volta, investe anche nel capitale di società esterne attraverso la formula innovativa e rivoluzionaria del crowdfunding.

Forniture internazionali di arredamenti ospedalieri

Da queste aperture internazionali Paolo Balossi estende il raggio di azione delle proprie aziende anche all’arredo e allestimento ospedaliero, alla fornitura di materiale di consumo sterile, oltre che alla partecipazione a gare d’appalto internazionali per la costruzione di strutture ed infrastrutture in ambito sanitario e medicale.

Episodi rilevanti di questa attività sono il contratto ARES118 (2014) per la fornitura quadriennale delle ambulanze in Lazio, la gara per la costruzione dell’officina ortopedica presso l’ospedale Queen Rania Hospital for Children in Giordania (2013), la fornitura tramite Bi Levant delle garze emostatiche all’esercito libanese (2015) ed altri deal.

E nel 2019 arriva eXor holding SA

Lo spirito che anima eXor holding SA è quello di raccogliere tutte queste attività ed il bagaglio di contatti e competenze accumulato per riversarlo in una società che conduca attività commerciale indipendente nell’healthcare, sviluppi l’attività immobiliare nei propri centri di rilievo (Milano, Lugano, Beirut, Malta) e consolidi la sua partecipazione nelle aziende target, differenziando anche l’oggetto di impresa dal suo core business storico.

Già il modello comunicativo ed il sito internet sono uno sforzo di concetto e immaginazione di un mercato moderno, non solo in ortopedia, ma a 360’.

eXor nasce dalla presunzione di essere già un modello per le aziende moderne: dinamica, vicina in ogni minuto ai suoi utenti, clienti, azionisti, collaboratori. L’anima di eXor è quella del suo Presidente: veloce, innovatore e precursore dei tempi.

Extreme in Orthopedics

eXor  nasce come acronimo di “extreme in orthopedics” e vuole contenere tutta la selezione commerciale di BiGroup, ma per Paolo Balossi è un nuovo concetto di azienda moderna, snella, fatta da pochi ed efficienti interpreti che uniscono alle elevate competenze tecniche anche l’etica imprenditoriale e la comprovata fedeltà ai valori guida del progetto: preservare il valore aziendale, attenzione ai flussi finanziari, creare utile e benessere per la società e selezione rigida e attenta di clienti e interlocutori.

Nel board di eXor troviamo quindi uomini di mercato, Commercialisti italiani ed esteri e anche partners delle società partecipate o partenariate nel ruolo di consiglieri e procuratori.

Non è quindi un rivenditore o un trader ma molto di più: è un nuovo concetto di azienda che, come al solito, tutti useranno quale modello.

Seguiteci e inseguiteci!

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